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la sporcizia dei vostri consigli personali

C.M.
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November 19

46] - e facciamo i cambattimenti tra i cavalli alati e gli unicorni

gli shock anafilattici          ci rincorrono       nelle super strade della nostra menzogna dominante,         assillante come una madre paranoica,           e ci mescoliamo nella costa ionica        a contemplare         sulle navicelle spaziali,           sui nostri disagi paradossali,        paracadutati nei nostri terreni            vuoti di macerie,           di angherie predisposte          a farci indignare le menti dissolute,          le menti evolute grazie a wikipedia,         e pensi di smontarmi le conversazioni          con delle battute          da prima media,            con delle mescolazioni inguardabili, mutuabili,        mutabili.
coi controllori di volo        che ci legano dei massi alle scarpe           per farci stare coi piedi per terra,            per non montarci la testa          come ad un puzzle     di cui i pezzi principali         sono andati persi negli anni,          coi danni morali sentenziati        dai giudici di pace,         dai giudici         perennemente assenti,      cronici ritardatari  come te che mi fai aspettare    sempre venti minuti sotto casa tua.
tra chi si compra le sigarette,        chi si compra i biglietti dei treni      a basso prezzo,         chi compra rapporti serali, e gli scommettitori vissuti, i collassati per mancanza d'alcool e quelli per mancanza di resistenza alla stanchezza,       e tu sorridi quando ti racconto tutto questo,    e mi abbracci     senza volerne uno in cambio,   senza doverti ricordare        l'importanza sentimentale         che ci accomuna.
adagiati sul tuo divano morbido come il tuo seno.
e nei posti blocco           ci sono anche i medici          per i test tossicologici e alcolici,        per iscriverci ai sert          e pagare gli esami del sangue,       l'ennesima miniera d'oro       per lo stato italiano        sempre più calcolatore.
'e facciamo i combattimenti tra cavalli alati e gli unicorni'.
e le nostre missioni possibili         ma impossibilitate             dalla mancanza di convinzione,         e le petroliere sul fondale del mare,        i rifiuti tossici,        le malformazioni genetiche,         le ostetriche sterili,         e le tue frasi da pugnalata non ci toccano      perché non siamo tangibili,        non siamo vulnerabili come delle vittime,                 come gli anarchici defunti.
guardaci come trascendiamo.
"mentre mi chiedo a cosa serva possedere una casa, una macchina o un lavoro sicuro che duri cent'anni se la mia vita può finire anche domani".


November 17

in attesa del fiumani



[e bagniamoci i boxer col Fiumani]
November 08

45] - cosi facendo evidenzi soltanto la tua superficiale conoscenza di me stesso

gli ematomi       ci perfezionano le imperfezioni fisiche,             le imperfezioni elettrochimiche        e tu annichilisci       come possedessi un'armata d'immortali,   nelle modifiche genetiche         costruiamo i nostri futuri secoli         con popoli che faranno da cavie,        nei satelliti tecnologici       usati per spiare i super latitanti         che hanno patrimoni incredibili,        e oscilli dallo starci al non saperci stare.
e le forze dell'ordine ci sono andati pesante di nuovo.
la giustizia "ordinaria"       che da scenario        ad omicidi volontari,      per trovare il pezzo grosso fanno di tutto          anche malmenarti,        umiliarti,        scaraventarti   tra le mura delle stazioni di polizia,         che situazioni follemente naturali,         e ti fanno picchiare sempre        dai più "messi bene",         e non ci sono beni o mali che tengano a giustificare          abusi di potere cosi meschini.
e usiamo       i tuoi pennelli per giocare a shanghai,           nei nostri night        da ubriachi platonici,         e servono individui scomodi           per fare il lavoro sporco, e quando ti esprimi          sembri troppo ignorante,          logorante come un travaglio,        e nei tuoi prossimi bagagli         ci metterai le nostre ultime emozioni, le nostre ultime palpitazioni        e le impressioni        che ci hanno impressionati         come i tuoi        quadri futuristici            da prossimo fine mese.
e qui ci si piange addosso come i neonati.
come fossimo vivi da qualche ora          terrorizzati con l'influenza h/a1n1       nemmeno fosse peste,         e le tue richieste aumentano          vertiginosamente come le nostre vertigini         mentre scaliamo montagne di noia,     e le maggioranze      sono i nostri boia          che ci torturano nella società,     per la vostra scarsa moralità       e l'immancabile falsità    che precede le vostre ombre ipocrite,   come i possessori.
nella chiarezza invisibile,       per il nostro amore invivibile           a distanza,          e appicchiamo incendi sentimentali          perché non riusciamo a catalogarci,         non riusciamo a capirci,          a intrattenerci senza convivere,       senza metterci insieme forzatamente,        che se non stiamo insieme           non possiamo adorarci comunque,   non possiamo benevolerci lo stesso.                                                                             'cosi facendo evidenzi soltanto la tua superficiale conoscenza di me stesso'.
come tutti.
"a quella gente consumata nel farsi dar retta un amore cosi lungo tu non darglielo in fretta".



November 02

44] - la nostra stanza è come la pista d'atterraggio vuota, la sera non si adatta al volo

resuscitiamo        dallo stato di coma intensivo, e quando parliamo       con te dobbiamo lavarci la bocca col detersivo   perché sei di buona famiglia,        e spediamo messaggi cifrati nelle bottiglie   dagli scarichi dei nostri gabinetti,   il posto perfetto          per i nostri progetti raso terra.
e le entità supreme         ci mettono i bastoni tra le ruote,         le loro teste vuote, le assegnazioni idiote,  le manipolazioni materialiste   delle banconote e il sacerdote che ci tocca il pene.
e gli asciugamani        sono imbrattati       col nostro sangue nasale,       col sangue delle tue mestruazioni        che arrivano senza preavviso         come gli avvisi di garanzia,     col sangue       delle nostre facce             dopo le percosse alle manifestazioni,     mentre la monotonia        ci fa da badante      visto che i nostri figli devono pensare a se stessi,          ai loro viaggi immensi.
nelle evacuazioni      a rischio trombe d'aria,          a rischio immersioni interne, nelle taverne       a morire coi moselli verdi,          che ti restano in gola     come le spine dei pesci         se li mangi senza pane,          e tu sei infame     come le madri dei bambini abbandonati,         come i padroni spietati, come quelli che rigano le macchine,        come il vittimismo,        come i miei battiti accelerati         alla tua visione indescrivibile,         i vostri eroi irraggiungibili      dopo aver girato         mezzo globo sui dirigibili.
'la nostra stanza        è come la pista d'atterraggio       vuota,       la sera          non si adatta al volo'
le vibrazioni meccaniche          migliorano il recupero           dei nervi periferici danneggiati,        gli incontri solamente annusati,         cessati,         inventati come le boy band          da follia mondiale adolescenziale,          e si percepisce il freddo glaciale dentro      al tuo cuore bucherellato         come i bersagli dei poligoni,         e le nostre indigestioni         da suggestionati post chierichetti.
e ammanettami pure alla tua vita traumatica,        la tua vita automatica,         metodica nell'ingoiare rospi giornalieri,         legami al tuo collo        con la morsa delle tue braccia          che sono la mia         unica salvezza       nei momenti instabili,         nei momenti in cui     ti auto cancelli dalla società comune,     dalla società che ti accomuna       alla sporcizia.
"non vidi cadaveri baciarsi"


October 25

43] - basta che ci bastiamo a vicenda

nelle nostre prigioni            stra colme come i canili         per cani         ci suicidiamo per mancanza       di fattanza,        mentre le nuvole restano       l'unico sfogo della nostra immaginazione,        della nostra progressione incredibile,          che ognuno dovrebbe modellarsi          come meglio crede,             senza prede esemplari,     che cedi subito il passo,     subito vai in         collasso cerebrale,        in subbuglio corporale,   con le semplicità   di cui non calcoli le probabilità.
e ti imbuchi nelle serate          con una certa       puzza sotto al naso,         i tuoi ideali sadomaso      da nuova generazione di scrocco,         senza nessuno sbocco interessante a parte      il vaneggio,       e ad ogni tuo arpeggio      mi trascini negli stati d'animo migliori,       i tuoi arpeggi li dovrebbero prescrivere           come tranquillanti,           come saziamento interiore.
superando i limiti che eri pronta a concedermi.
"dove lei passa si alzano voli di colombi"
nei tuoi lunedi       da dirottamento mattutino,         da convulsione,     allontanandoci dagli spilorci,       dai manufatti che vengono       presi in considerazione     da secoli come "storia",         che per sentirsi         liberi non serve vagabondare       in altre città,        in altre nazioni o in altri pianeti        perché ti sentirai comunque       non libero,       non libero dentro,          non libero per colpa tua.
i cantastorie intanto         continuano a decantare.
i mesi distruttivi      sono compresi      nel prezzo dell'esistere,        inutili tumulti quando ci si scaglia        contro il "nulla cosmico",         contro la mancanza     del senso del limite,       archiviando conversazioni            che andremo ad estrarre nei momenti di convenienza,          e restiamo chiusi         nella dispensa di casa tua e non mi dispiace affatto,         basta che ci facciamo in generale.
'basta che ci bastiamo a vicenda'.
e gli accalappia felicità        lavorano senza mai riposarsi,          e siamo scarsi come lucio a basket,            e andiamo a comprare         le etnies a ventieuro,       andiamo a malmenare       il consiglio europeo        per le troppe opere mastodontiche       che ha in cantiere,        ci resiniamo le arterie       nella periferia messinese,          distruggendo  con arnesi arrugginiti               la tua serra di mele marce.

                          
 

Video

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